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L’autoritratto di Raffaello, scomparso nella seconda guerra mondiale. Perché è così importante e perché ne esistono tante copie

È un quadro di Raffaello Sanzio e potrebbe essere il suo autoritratto, ma è scomparso nel nulla dal 1945..

Nel corso della storia sono stati tantissimi gli storici dipinti andati perduti a causa di guerre, conflitti, invasioni, saccheggi, catastrofi ambientali, ecc. Di molti non si ha alcuna traccia, mentre di altri è rimasta qualche testimonianza nel corso del tempo. Tra i misteri che avvolgono le opere d’arte andate perdute e distrutte, uno dei quadri avvolti nel mistero è quello del “Ritratto di Giovane Uomo”realizzato dal famoso pittore rinascimentale Raffaello Sanzio, tra il 1516 e il 1517.

Ritratto di giovane uomo raffaello
Ritratto di giovane uomo, 1516-1517, 72×56 cm, nel Museo Czartoryski, Cracovia (fino al 1945) – labiennale.it @pinterest

Il quadro fu visto l’ultima volta nel 1945, per poi scomparire durante la Seconda Guerra Mondiale, trafugato dai tedeschi. Venne confiscato dal governatore della Polonia e avvocato del Partito Nazista Hans Frank, ma anche dopo la guerra e la sua condanna da parte del popolo americano, di molte opere ritrovate 843 rimasero disperse nel nulla. Ad oggi dell’opera rimangono solo vare fotografie in bianco e nero e numerose copie.

La storia dell’opera “Ritratto di Giovane Uomo” di Raffaello e la sua scomparsa

Il soggetto raffigurato nel quadro è un giovane dai capelli lunghi con il viso girato di tre quarti, con lo sguardo diretto verso lo spettatore. Secondo la critica l’ipotesi è che possa trattarsi di un autoritratto di Raffaello, per la sua notevole somiglianza con un altro autoritratto realizzato per il quadro de La Scuola di Atene (1509-1511). Nonostante ciò, si tratta sempre di supposizioni, non è ancora chiaro chi sia con certezza il giovane raffigurato. Un’altra delle tante ipotesi è che possa trattarsi del ritratto di un giovane aristocratico del tempo o di una figura modificata durante l’esecuzione.

Ritratto di giovane uomo raffaello
Ritratto di giovane uomo, 1516-1517, 72×56 cm, nel Museo Czartoryski, Cracovia (fino al 1945) (s) – Autoritratto di Raffaello presente nell’opera Scuola di Atene (1509-1511) – labiennale @pinterest

Non si sa che fine abbia fatto l’opera, ne se sia nelle mani di un facoltoso privato, ne se sia effettivamente stata distrutta. Nonostante ciò il suo valore ad oggi è stato stimato per una cifra che si aggira intorno ai 100milioni di euro. Prima di essere sequestrato dai tedeschi, il quadro del Ritratto di Giovane Uomo si trovava nel Museo Czartoryski (Muzeum Czartoryskich) di Cracovia. Rappresenta l’opera più importante della museologia polacca tra quelle andate perdute a causa della guerra.

Inoltre, nel corso della storia l’opera di Raffaello fu oggetto di ispirazione per molti artisti, e altri ancora la copiarono come nel caso del pittore Antoon Van Dyck, o del pittore Rosso Fiorentino, Jan Lievens che si ispirarono al dipinto di Raffaello per la ritrattistica. I numerosi dipinti come quello del “Ritratto di Giovane Uomo” di Raffello, furono spesso oggetto di studio ed esercizio per molti artisti moderni e contemporanei. Studiare questa opera come molte altre dell’artista ha permesso ad altri pittori d’epoca di apprendere e sviluppare le tecniche utilizzate da Raffaello, per creare opere di grande impatto estetico.

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