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Perché Hitler rubò tutte quelle opere d’arte. La spiegazione dietro la sua più grande sconfitta

Un’aspetto meno noto della personalità controversa di Hitler viene dall’amore che nutriva per l’arte che probabilmente lo portò a saccheggiare un numero spropositato di collezioni e opere di immenso valore. Ma c’è qualcosa di più profondo nella motivazione che forse avrebbe cambiato il corso della storia. 

Sicuramente Adolf Hitler, il dittatore nazista, è conosciuto per la sua brutalità e il suo regime di terrore. Ma fu anche un uomo ricco di contrasti i quali possono lasciare increduli ai più. Fin da giovane infatti, Hitler era appassionato di disegno e pittura, e aspirava a diventare un artista. Ma poi cosa è successo?

Cosa c'è dietro i furti artistici dei nazisti
Una decisione che ha cambiato la storia- La Biennale.it

Ebbene, Hitler avrebbe potuto essere un pittore. Le sue opere giovanili, per lo più acquerelli e disegni raffiguranti architetture e paesaggi, rivelano un certo talento che però, l’arte moderna di fine ‘800 non sapeva collocare e che forse riteneva poco interessanti. Ma un evento in particolare ha cambiato radicalmente il corso della sua carriera artistica e forse poi di tutti i tragici eventi Mondiali.

Cosa c’è dietro le terribili azioni di Adolf Hitler

Come può una persona sensibile e di animo artistico essere poi diventata il più feroce dittatore di tutti i tempi? Forse la risposta si trova in un fatale rifiuto; anzi due. Egli infatti fu bocciato ben due volte all’Accademia di Belle Arti di Vienna, dove aspirava ardentemente entrare. Evento che alimentò il suo risentimento verso l’establishment artistico e l’arte moderna, vista come decadente e corrotta, frutto di influenze “ebraiche” e “bolsceviche”.

Due opere che portano la firma di Adolf Hitler- Credits Pinterest @ Enchanting Journeys- La Biennale.it

Nel 1937, Hitler inaugurò addirittura la “Mostra sull’arte degenerata”, che esibiva opere d’arte moderna confiscate dai musei tedeschi e bollate come “contrarie allo spirito tedesco. Al tempo stesso, il regime nazista promuoveva però un’arte ufficiale che celebrava l’eroismo, la forza e la bellezza ariana. L’amore di Hitler per l’arte era dunque intrinsecamente legato alla sua ideologia politica.

Un’ossessione artistica che portò ad un immenso saccheggio da parte di Hitler e i nazisti: si stimano oltre 516.000 opere d’arte tra cui dipinti, sculture, manoscritti, libri e altri oggetti di valore.

Una sconfitta che ha cambiato il corso della storia?

In molti quindi si chiedono cosa sarebbe successo se Hitler fosse stato ammesso all’Accademia delle Belle Arti? Sarebbe rimasto fuori dalla politica o avrebbe comunque strumentalizzato l’arte secondo altri fini? Forse oggi il mondo sarebbe stato diverso e con una storia meno orrorifica. E’ probabile infatti che se Hitler fosse stato un pittore di successo, la sua fama e il suo status sociale avrebbero potuto placare la sua rabbia e ambizione. È impossibile conoscere con certezza cosa sarebbe successo, tuttavia, questa ipotesi ci permette di riflettere sull’importanza delle scelte individuali e sul potere dell’arte.

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