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La passione irrefrenabile di Botticelli è evidente nel suo quadro più importante: sai qual è?

Sandro Botticelli aveva una grande passione ed è molto evidente dal quadro che lo ha reso celebre: ecco di cosa stiamo parlando

Sandro Botticelli è uno tra gli artisti più famosi e studiati tra i banchi di scuola. Le sue opere hanno, da sempre, avuto grande risonanza e non solo attualmente: già nel 1500 era un professionista acclamato e rispettato, tant’è che, per un periodo, divenne anche fedele esecutore della famiglia De Medici, con la finalità di trasmettere la loro politica culturale.

passione segreta Botticelli
La passione segreta di Botticelli si evince da un suo quadro (labiennale.it)

Botticelli imparò a dipingere come apprendista in bottega, dove tra l’altro ebbe possibilità di trarre la giusta ispirazione da altri grandi artisti, tra cui anche Leonardo da Vinci. Qui costruì una salda identità ed il suo personalissimo stile artistico, che mise del tutto a frutto più avanti, quando aprì una propria bottega e, di conseguenza, divenne un pittore indipendente.

Oltre ad aver lavorato assiduamente per il regime del tempo, Botticelli si è spostato a Roma in quanto collaborò nell’esecuzione degli affreschi della Cappella Sistina. Tra le opere più importanti del pittore, troviamo assolutamente la Venere ma, soprattutto, La Primavera, datata 1479 e destinata alla residenza fiorentina di Lorenzo de Medici. E’ proprio da questo capolavoro che è emersa una sua grandissima passione: vi sveliamo di più.

Sandro Botticelli, tutto sulla sua grande passione

Questo dipinto è sicuramente il più importante e noto, ma con tutta probabilità in pochissimi sanno cosa vi si nasconde davvero dietro. Botticelli, infatti, è sempre stato molto attento ai dettagli, motivo per cui ogni angolo del progetto è stato pedissequamente studiato: vi sveliamo una curiosità.

passione segreta Botticelli
La passione segreta di Botticelli si evince da un suo quadro (labiennale.it)

Analizziamo il dipinto con maggiore precisione: a destra, vi è Zefiro, ovvero il vento primaverile, che insegue Clori, della quale si è innamorato. Quest’ultima viene poi trasformata in Flora (accanto), ovvero la Primavera: la trasformazione si evince proprio dal cambio di aspetto e di vestiario. Al centro del dipinto troviamo Venere, per poi procedere con Cupido, intento a scoccare una freccia infuocata alle tre Grazie, felici e danzanti. A sinistra, infine, vi è Mercurio.

Questi sono, chiaramente, i dettagli più chiari e noti del dipinto: chi di voi si è mai soffermato sul paesaggio che fa da cornice a questo incredibile capolavoro? La radura verdeggiante non è affatto lasciata al caso, bensì studiata nei minimi dettagli, fiore per fiore: è emerso, infatti, che Botticelli vi abbia inserito ben 500 specie di piante differenti.

Osservando con attenzione, infatti, potete riscontrare la presenza di  margherite, rose e viole, ma anche tipologie quali  elleboro, viperina azzurra, camomilla, fior di fragola, muscari, giacinto rosa, papavero, fiordaliso,  ranuncolo, gelsomino, nontiscordardimé, nigella, croco, euforbia, iris, rosa e tantissime altre! E voi eravate a conoscenza di questa sua grande passione?

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