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Perchè si tagliò l’orecchio Van Gogh: l’ultima ipotesi (la più verosimile) di una appassionata della sua vita

Una delle vicende più surreali nel mondo dell’arte riguarda il taglio dell’orecchio di Van Gogh. Oggi spunta fuori la verità su quanto accaduto grazie alle ricerche di un’appassionata  del pittore.

Che Vincent Van Gogh fosse un’artista profondamente tormentato è cosa nota, ma fino ad oggi non si è mai riusciti ad immaginare fino a che punto si fosse spinto l’artista. Perché se è vero che conosciamo il gesto estremo del taglio dell’orecchio che l’artista eseguì su se stesso la notte del 23 dicembre 1888, forse però non né sono mai venuti a galla i dettagli. Oggi però, grazie al ritrovamento di documenti importantissimi si possono stilare ipotesi, quasi del tutto accertate, sulla sua mutilazione.

Perché Van Gogh si tagliò un orecchio
Nuove rivelazioni sono emerse sul gesto estremo di Van Gogh- LaBiennale.it

La versione ufficiale diffusa fino ad oggi infatti ci dice che Van Gogh si tagliò il lobo dell’orecchio sinistro con un rasoio. Tuttavia le circostanze precise dell’evento non si sono mai del tutto chiarite ed esistono diverse versioni e ipotesi. Bernadette Murphy, storica britannica specializzata in storia dell’arte, appassionata di Van Gogh e già autrice di un libro a lui dedicato, ha scoperto un documento eccezionale che rivela forse la verità.

Il taglio dell’orecchio di Van Gogh: sono emersi dettagli impressionanti

A quanto pare infatti, nell’archivio dello scrittore Irving Stone, autore della biografia di Van Gogh “Brama di vivere”, era custodito un foglio nella quale, il medico che curò Van Gogh, scrisse delle indicazioni corredate da dei disegni che mostrano chiaramente la ferita che l’artista aveva all’orecchio. Per documentarsi sulla vita di Van Gogh infatti, Stone si era recato anche dal medico che gli prestò soccorso, il quale gli illustrò come appariva il danno riportato dal pittore all’orecchio.

Il museo di Van Gogh ad Amsterdam dove è conservato il documento medico- La biennale.it

Da questo documento appare chiaro come non fosse solo il lobo dell’orecchio ad essere stato tagliato, ma l’intero orecchio sinistro! Un gesto molto forte quindi, e che forse lasciava presagire tutte le profonde problematiche mentali che lo hanno poi portato al suicidio. Questo prezioso documento si trova al momento ad Amsterdam ed è esposto in una mostra al museo di Van Gogh, dedicata proprio alla follia dell’artista

Perché Van Gogh si tagliò tutto l’orecchio?

A Bernadette Murphy si deve quindi l’aver riportato alla luce questo documento importantissimo e anche l’ipotesi più accreditata sulla motivazione che lo spinse a tanto. Nel libro dedicato a Van Gogh sostiene infatti che il gesto sia stato un atto di amore disperato ma non verso una prostituta di Arles, come sostenuto fino ad oggi, bensì per una cameriera di soli 19 anni.

l gesto di Van Gogh, al di là delle sue motivazioni, rimane un simbolo potente dell’estrema sensibilità dell’artista alimentandone il fascino enigmatico e controverso.

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