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Forme stravaganti e colorate: il Parc Guell italiano non ha nulla da invidiare al fratello spagnolo. Ecco quando e dove andare

Sapevi che il noto Parc Guell ha un “gemello” qui in Italia? Ecco dove trovarlo ed altre info utili per visitarlo

Avete visitato Parc Guell a Barcellona e siete rimasi totalmente affascinati dalla meraviglia di forme e colori? Vorreste tanto tornarci (o anche ammirarlo per la prima volta) ma non avete momentaneamente modo di spostarvi fino in Spagna? Ebbene, un’alternativa davvero valida è presente proprio qui, in Italia: vi sembrerà di essere nello stesso posto!

versione parc guell in italia
Parc Guell ha un “gemello” italiano: ecco dove (labiennale.it)

Ma procediamo con ordine, per chi non avesse sentito mai parlare di questo capolavoro artistico ed architettonico. Parc Guell è un vero  proprio parco pubblico che vanta un estensione di ben 17 ettari: venne realizzato dal noto architetto Antoni Gaudì tra il 1900 ed il 1914 e si caratterizza per la forma dei suoi edifici,  morbida ed ondulata, ma anche per pilastri e colonne che assumono spesso sembianze di alberi, animali e varie forme geometriche.

Un altro elemento che contraddistingue questo famosissimo progetto sono i suoi colori. Quasi tutte le superfici degli edifici, infatti, sono rivestite da pattern fantasia e mosaici super creativi, realizzati principalmente mediante tasselli di ceramica colorata. Insomma, chiunque ha ammesso che, mettendovi piede, si è sentito subito parte di un vero e proprio mondo incantato: e se vi dicessimo che potreste rivivere questa stessa sensazione anche in Italia?

Parc Guell, tutto sul suo “gemello” italiano

Ebbene sì, il parco più colorato al mondo possiede una sorta di “gemello italiano”: parliamo del Giardino dei Tarocchi, sito a Capalbio, vicino a Grosseto in Toscana e dall’estensione di circa 2 ettari. Ma come mai questa location è così simile a Parc Guell? Vi raccontiamo di più.

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Il Giardino dei Tarocchi è la versione italiana di Parc Guell. Foto da Adobe Stock e IG @giardinodeitarocchi_official (labiennale.it)

Questo parco è stato realizzato dalle sapienti mani di Niki de Saint Phalle a partire dal 1979, che ha tratto ispirazione proprio dal capolavoro di Gaudì in Spagna. E’ stato chiamato in questo modo proprio perché tutte le statue e le raffigurazioni presenti al suo interno sono ispirate ai soggetti degli arcani maggiori, presenti proprio nelle carte dei Tarocchi.

Cosa fare se si vuole visitare questa meraviglia nostrana? In primis, informarsi su i periodi di apertura al pubblico: per questioni legati alla manutenzione, ma anche ad esigenze di stagionalità: l’anno scorso, ad esempio, il parco è stato chiuso da metà ottobre ad inizio aprile. Si può accedere al parco solo prenotando i tickets online e il tempo di permanenza è di massimo un’ora e mezza.

Gli orari di accesso al pubblico erano dalle 14:30 alle 19:30, con ultimo accesso alle ore 18:15: allo stato attuale vi consigliamo di recarvi sul sito del Giardino dei Tarocchi (qui il link) per ottenere qualche info in più, sia sull’apertura stagionale, ma anche sui costi dei biglietti.

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