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La Monna Lisa che conosciamo tutti non è quella vera: ecco la copia identica datata anni prima

Conosci tutti i segreti della Gioconda? Siamo sicuri che questo ti era sfuggito, scopri la “vera” Monna Lisa!

Se sei un appassionato d’arte, sicuramente ti sei ritrovato a sognare di passeggiare tra le sale del Louvre ed incontrare uno degli edifici dei dipinti più iconici e famosi del mondo: la Monna Lisa. Quest’opera di Leonardo da Vinci, grande solo 77 cm per 53, divenne celebre non solo per le sue caratteristiche proprie, come uno strano sorriso misterioso che ha condotto perfino a degli studi psicoanalitici sugli sull’opera, ma anche per fattori esterni.

La Monna Lisa
Monna Lisa di Leonardo da Vinci, Museo del Louvre (labiennale.it)

Un episodio davvero curioso e rocambolesco la riguarda personalmente, ossia un furto che vide protagonista la Gioconda nel 1911 ad opera di un italiano, tale Vincenzo Peruggia. Ma forse non sai che la Gioconda che si trova esposta al Louvre, non è l’unica Gioconda esistente.

La Gioconda non è più sola: ecco chi è la Monna Lisa di Isleworth

Per raccontare tutta la storia, bisogna arrivare in Inghilterra nel 1178, qui un collezionista anglosassone custodiva la cosiddetta Monna Lisa di Isleworth, un dipinto gemello della più famosa Gioconda, che risale a ben 10 anni prima. Quest’opera ha avuto diversi spostamenti, infatti, venne acquistata poi da un secondo collezionista privato che abitava ad Isleworth, nel Middlesex, da qui il nome dell’opera.

Monna Lisa di Isleworth
La “vera” Monna Lisa è stata ritrovata in Svizzera (labiennale.it)

Più avanti ancora, vero la fine ‘900, questa opera straordinaria passò nelle mani di un altro collezionista che l’ha conservata per quarant’anni nel suo caveau svizzero. Proprio qui nel 2008, la moglie di quest’ultimo l’ha ceduta ad altri esperti. Da allora in poi il dibattito intorno a questa Monna Lisa è stato più che acceso.

Certo, ad occhio nudo le due opere potrebbero presentare notevoli differenze. Nella versione della Gioconda che conosciamo tutti, regna il famoso sfumato di Leonardo che rende l’atmosfera quasi come fosse un sogno. Nella Monna Lisa scoperta nel caveau svizzero, lo sfumato e perlopiù assente, la mano dell’artista sembra molto più fluida ed i colori meno terrosi.

Nonostante queste differenze visive, ci sono prove storiche a sostegno del fatto che Leonardo avrebbe dipinto più versioni della Gioconda, del resto era solito dipingere due versioni dello stesso soggetto con quasi tutte le sue opere. Alcune lettere e documenti scritti da Leonardo stesso confermerebbero che ben prima della famosa Gioconda, il pittore stesse già lavorando ad un ritratto di Monna Lisa.

Gli studi dicono che effettivamente la mano posta sulla tela potrebbe essere proprio quella di Leonardo da Vinci. Tra le voci autorevoli che vogliono il dipinto nascere direttamente dall’arte del maestro fiorentino, vi è lo Swiss Federal Institute of Technology di Zurigo, una fondazione che ha svolto degli studi accurati.

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