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Perché la metropolitana di Napoli è la più bella al mondo: la spiegazione in ogni stazione

Sapevate che la metropolitana di Napoli cela delle opere d’arte di assoluto valore mondiale, e che spesso non sono sufficiente oggetto di attenzione da parte di chi si trova a transitare nelle sue stazioni?

La metro del capoluogo campano è ricco di spunti  di particolare interesse che meriterebbero di essere visti con la giusta dedizione, considerato che si tratta di un patrimonio artistico di grandissimo rilievo, spesso sottovalutato a causa di location non sempre in grado di valorizzarne il merito.

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La metro di Napoli cela tantissime opere d’arte di grande valore – labiennale.it – Fonte Wikimedia Commons

Per esempio, all’interno della metro c’è la Ferrovia centrale per la città di Napoli, un grande mosaico realizzato da William Kentridge e oggi esposto nella stazione d iToledo. Realizzato da Costantino Aureliano Buccolieri, presenta molti personaggi tipici della tradizione partenopea ed è accompagnato da un secondo mosaico di Toledo, la Bonifica dei quartieri bassi di Napoli.

Tutte le principali attrazioni della metro napoletana

Basta poi andare nel piano delle banchine della fermata Toledo per ammirare il Crater de Luz, il cratere della luce, una bocca ovoidale che è illuminata da migliaia di Led che forniscono uno spettacolo davvero incantevole. Nella Fermata Dante progettata dall’architetto Gae Aulenti si trovano invece alcune frasi tratte proprio dal Convivio dello stesso autore, realizzate con tubi al neon.

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Il percorso della metro di Napoli: in ogni fermata c’è spazio per l’arte – labiennale.it – Fonte Wikimedia Commons

Sempre il neon è protagonista della stazione Vanvitelli, progettata da Michele Capobianco, con una spirale di Mario Merz a soffitto. Nella stessa stazione Vanvitelli si può ammirare anche un grande mosaico in pietre e pasta di vetro, opera di Isabella Ducrot.

Molto particolare è anche l’installazione che si può trovare nella stazione Salvator Rosa, dove abbiamo delle 500 in cartapesta e vetroresina, protagoniste di A subway è chiù sicura, di Perino&Vele. Attrazioni in vista anche nella fermata Museo, dove abbiamo grandi fotografie in bianco e nero di Mimmo Iodice, nei pressi del Museo Archeologico.

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Labiennale – La metropolitana di Napoli

Passando poi alla fermata Università, troviamo Conversational profile, due grandi pilastri cilindrici a forma di volto umano che rappresentano il dialogo e la comunicazione. Sempre qui abbiamo anche Synapsi, una grande scultura in acciaio che dovrebbe rappresentare l’intelligenza umana e il reticolo di neuroni del cervello.

Concludiamo infine, ma non certo perché sono i meno importanti, con i pannelli di cristallo che si trovano nella stessa Fermata Università, sopra le scale mobili, con i loro riconoscibili colori in rosa e azzurro.

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