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Scoperto per puro caso nella Capitale: ha un valore inestimabile

Conosci davvero tutti i tesori nascosti nella città romana? Forse ti sorprenderà sapere quello che è stato ritrovato!

Lo sappiamo, Roma è un grandissimo museo a cielo aperto pieno di meraviglie artistiche ed archeologiche. Camminare per Roma è come fare un salto nel passato, significa camminare tra la bellezza senza fine che questa città ha da offrire. Ed è proprio Roma che non finisce di sorprendere.

Scoperta a Roma
Quanti meravigliosi tesori nasconde Roma? (labiennale.it)

Nella capitale, infatti, e stata ritrovata un’ulteriore meraviglia nota dalla mano del più grande maestro olandese del XVII secolo: Rembrandt Harmenszoon van Rijn, che tutti noi conosciamo come semplicemente Rembrandt. Ritrattista, pittore e stampatore, Rembrandt mostra ma nelle sue opere una grande empatia e una grande comprensione per i problemi delle persone. Amava ritrarre soprattutto scene naturali in cui si poteva vedere tutta la potenza della luce e dell’oscurità ma anche temi biblici. Ma cosa rappresenta l’opera scoperta e come è stata ritrovata?

Rembrandt a Roma: un’opera dal valore inestimabile

L’opera di cui parliamo è una tela che rappresenta l’Adorazione dei re Magi, che al momento appartiene ad una collezione privata. Si tratta di un olio su carta dipinto intorno al 1632. Il tema dell’adorazione dei Magi è un tema artistico biblico molto utilizzato da svariati artisti nel corso dei secoli.

Rembrandt a Roma
Rembrandt, L’Adorazione dei Magi, 1632-1633, collezione privata (labiennale.it)

Si tratta di una rappresentazione di Gesù bambino, Maria e Giuseppe e racconta l’episodio di quando i re dell’Oriente vennero a far visita e a rendere omaggio al piccolo Gesù. A livello iconografico la scena viene ambientata a Betlemme anche se, in base all’artista e in base al periodo storico, ci sono alcuni cambiamenti nella disposizione dei personaggi e nella scena. A volte ci sono degli angeli, a volte i Magi sono inginocchiati e a volte no. A quanto pare, l’Adorazione dei Magi ritrovata a Roma risale proprio alla mano di Rembrandt.

Ma come mai si attribuisce quest’opera a Rembrandt? In realtà l’attribuzione è stata del tutto fortuita. Infatti, quando il quadro è caduto accidentalmente dalla sua postazione, è stato subito portato della sezione restauro. Qui gli esperti che ci hanno lavorato immediatamente. In particolare, la restauratrice Antonella di Francesco ha subito notato che aveva tra le mani qualcosa di molto più di un semplice dipinto religioso.

Grazie agli studi condotti sulla tela, sono stati rivelati alcuni disegni preparatori sottostanti che hanno evidenziato i movimenti della mano dell’artista. Questi studi hanno colto il momento in cui l’artista concepiva e ideava la sua opera mostrando tratti, tecniche e caratteristiche che sono proprie della mano di Rembrandt.

L’opera vale fino a 200 milioni di euro, ma per gli appassionati d’arte il valore reale va oltre. Come ha dichiarato la stessa restauratrice, “una scoperta del genere è un brivido che non ha pari”.

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