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La macabra usanza del passato sulle mummie: tutto per una traduzione sbagliata

Una macabra usanza avvolge quello che era un rituale religioso legato ai morti. Pare infatti che le mummie non fossero solo venerate ma, in passato, a causa di una traduzione sbagliata dall’arabo, venissero usate per un pratica medica a dir poco disgustosa.

La pratica della mummificazione, in modo particolare in Egitto, era molto radicata e importante in quanto si pensava che il corpo fosse il ricettacolo dell’anima e che quindi la sua conservazione fosse necessaria per la vita eterna nell’aldilà. Ma tra la fine del medioevo e il rinascimento, oltre ad essere considerate reliquie sacre e venerate come resti di antiche civiltà, venivano anche usate come ingrediente guaritore in medicina.

mummie usate in medicina
Una pratica bizzarra si diffuse nell’antichità: mummie curative-La Biennale.it

Ebbene sì, sembra proprio che le mummie venissero mangiate in quanto considerate un potente rimedio per tantissime malattie. Venivano così prelevati le polveri, che si pensava avessero incredibili proprietà terapeutiche. Anche se oggi sembra evidente che l’usanza di magiare polvere di mummia sia stato un grosso errore, in quegli anni fu una pratica che si diffuse enormemente.

Come venivano utilizzate le mummie in medicina?

Era la polvere di mummia quindi, ad essere usata maggiormente, che veniva realizzata dai i frammenti di mummia provenienti dall’Egitto che i mercanti europei che compravano e rivendevano prezzi molto alti. Venivano poi macinati ed usati in bevande o mescolati ad unguenti da spalmare sul corpo. Questo bizzarro rimedio veniva normalmente venduto nelle farmacie dell’epoca dentro a dei barattoli e avrebbero dovuto curare diverse malattie tra cui gotta, epilessia, mal di test e persino la peste.

La biennale.it

Come nasce la credenza curativa delle mummie?

Sebbene non tutti erano convinti che questa pratica fosse curatrice, come il medico francese Ambroise Paré che sosteneva che non soltanto la polvere di mummia non curasse dalle malattie ma che avesse anche delle conseguenze nocive sul corpo, il commercio di mummie andò avanti per tanti secoli, fino al rinascimento, e questo è da attribuire ad un madornale errore di traduzione dall’arabo, la cui parola mummia indica il bitume. Questa sostanza era già conosciuta in medicina per le sue proprietà terapeutiche ed era usato per la maggior parte in bende  e medicazioni per proteggere dalle infezioni.

Gli europei però commisero un errore fatale. Tradussero la parola mummia dai testi medici arabi pensando si trattasse proprio delle mummie umane e quindi si convinsero che fossero dei medicinali. E’ quindi affascinante scoprire come una comprensione errata di un testo abbia influenzato tutta la medicina europea per secoli, con tutte le conseguenze che ne ha portato.

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