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Il concerto a tre di Vermeer: perché vale così tanto e cosa ci vuole trasmettere l’autore

Il “Concerto a tre” di Jan Vermeer è un’opera di estimabile valore e sicuramente la più preziosa tra le opere rubate. Ma non si tratta solo di una cifra astronomica ma anche di un profondo significato artistico di quest’opera. 

Vermeer era infatti un maestro della luce e del colore in una tecnica pittorica meticolosa e precisa. L’attenzione ai dettagli è minuziosa, rendendo le scende di vita quotidiana che spesso dipingeva, familiari e intimi. La bellezza e la complessità del “Concerto a tre” lo rendono unico nel suo genere con un valore che si stima sui 250 milioni di dollari. Come si arriva ad una cifra così importante?

l'opera di Vermeer "concerto a Tre" valore inestimabile
Il dipinto più maggior valore rubato in un museo? “Concerto a tre di Vermeer, ecco perché- La Biennale.it

Uno dei più grandi furti d’arte mai avvenuti è stato eseguito allo Stewart Gardner di Boston il 18 marzo 1990. Tra i capolavori che furono trafugati c’era anche “Concerto a tre” di Jan Vermeer, da allora mai più ritrovato. Una perdita clamorosa per un’opera d’arte di straordinaria bellezza, che regala uno spaccato di vita dell’Olanda del XVII secolo, e dal valore più alto della storia.

“Concerto a tre”: perché un valore così alto

Ad influire in modo consistente sulla stima altissima dell’opera pesa in modo sostanzioso la rarità. Jan Vermeer infatti ha realizzato nella sua carriera solo 36 dipinti, rendendo “Concerto a tre” uno dei dipinti più ambiti. Come tutte le sue opere, incredibilmente particolari per l’epoca, la scena è sempre riprodotta in una parte della stanza e ritrae una scena di vita quotidiana borghese. La luce che entra dalla finestra illumina discretamente dando un senso intimo e pacifico. Anche i clori sono armoniosi ma pacati dove il giallo del vestito della donna si contrappone all’azzurro della cantante. Una composizione perfetta , con i personaggi disposti in modo equilibrato e naturale.

“Concerto a tre” di jan Vermeer conservato prima del furto allo Stewart Gardner Museum di Boston- La Binennale.it

Un’istantanea di vita

Ed è proprio nella vita quotidiana che l’arte di Vermeer trova il suo fulcro, catturando la poesia in semplici gesti o azioni comuni. Nell’opera “Concerto a tre” troviamo i musicisti intenti a suonare (clavicembalo e liuto) e cantare. Una simbologia che richiama la rappresentazione delle 3 muse o dell’amore platonico.

Il “concerto a tre” ha ispirato numerosi artisti, da Manet a Picasso, contribuendo allo sviluppo della pittura moderna. Negli anni, anche il furto stesso, un evento che ancora oggi rimane una ferita aperta nella storia dell’arte e del collezionismo, ha alimentato il fascino e la fama di quest’opera. In definitiva possiamo affermare che “Concerto a tre” di Vermeer è un tesoro inestimabile, di cui, si spera, si possa un giorno tornare ad ammirare.

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