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Di fronte a questo quadro direste: “potevo farlo anch’io”, ma è quotato 200 mln di dollari. Ecco perché

Un noto artista segno il movimento dell’Espressionismo ma ancora oggi la sua arte non viene compresa a pieno. Eppure uno dei suoi quadri è tra i più costosi al mondo..

Ad oggi la critica estetica contemporanea spesso si focalizza sull’immediatezza visiva e su ciò che appare più complesso, trascurando invece tutti quegli aspetti impliciti come la ricchezza concettuale di opera e la profondità emotiva che molte opere d’arte possono offrire, anche se apparentemente semplici nella loro esecuzione. Nonostante ciò, il valore di un quadro non dovrebbe essere misurato esclusivamente dalla complessità delle sue figure o dalla tecnica utilizzata dall’artista, ma dalla sua capacità di comunicare un’idea, suscitare emozioni o avere valori e riconoscimenti a livello storico.

quadro quotato 200 milioni
Mark Rothko , N. 20 (Yellow Expense) , 1953, era in precedenza parte della collezione di Bunny Mellon – labiennale.it @instagram/dailyrothko

È importante che l’apparente semplicità di un quadro non venga sottovalutata. Molte opere d’arte che potrebbero sembrare semplici o minimaliste sono spesso ricche di significati e in questi casi potrebbe esserci la necessità di approfondire la comprensione e l’apprezzamento dell’arte oltre le sue forme. Tra gli artisti storici del Novecento uno venne particolarmente preso di mira per la sua arte che per molti si rivelò difficile da comprendere e apprezzare, nonostante oggi una delle sue opere sia tra le più costose al mondo.

È uno dei quadri più costosi al mondo oltre che tra i meno compresi

L’artista è Markus Rothkovitch conosciuto con lo pseudonimo Mark Rothko (1903-1970) si distingue come uno degli artisti che ancora oggi suscita dibattito e riflessione. Egli fu uno degli artisti contemporanei più famosi dell’ Espressionismo astratto americano nel periodo post-bellico, e ancora adesso sono tante le opinioni dei critici d’arte e il pubblico verso le sue opere, che sono state spesso criticate. A tal proposito c’è chi di fronte alle sue opere grida al capolavoro e chi invece si lascia andare a commenti del tipo “anche io avrei potuto farlo”.

quadri più costosi al mondo
Quadri N. 20 (Yellow Expense) , 1953, era in precedenza parte della collezione di Bunny Mellon – labiennale.it @instagram/dailyrothko

Dal 1950 l’artista riuscì a definire la sua arte concentrandosi su alcune caratteristiche che diventeranno la sua firma, di cui le forme rettangolari sovrapposte, completati da diversi toni di colore capaci di rendere le opere vibranti. Rothko spiegava però che lui non era un semplice colorista, anzi, non era proprio interessato al colore in realtà, ma solo alla ricerca della luce, fino ad assorbire anche quella.

I suoi quadri sono la piena espressione della sua filosofia di pensiero dove il colore è il “soggetto che parla”, un catalizzatore di emozioni, come un’estetica provocatrice, interessato solo a esprimere quelle che sono le essenziali emozioni umane, senza mai lasciare impassibili. Le opere dell’artista segnarono il periodo dell’ Espressionismo aprendo una nuova finestra sull’arte e ad oggi una delle sue opere vale una vera fortuna, la No. 20 (Yellow Expanse),alta 3mx4,5m, realizzata nel 1953 che vale la bellezza di 200milioni di dollari.

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