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Il meteo non lascia tregua: preoccupazione degli esperti per le prossime previsioni

Le prossime previsioni meteo sono molto allarmanti secondo gli esperti. Ecco cosa bisogna aspettarsi per i prossimi mesi.

Da alcuni anni si sente parlare di cambiamenti climatici e in tanti si battono affinché si possa arginare in qualche modo la portata di questo fenomeno che potrebbe rivelare i propri effetti, anche piuttosto dannosi, quanto meno ce lo aspettiamo.

Previsioni meteo: l'allarme degli esperti
Gli esperti sono preoccupati per le prossime previsioni meteo a causa dei cambiamenti climatici degli ultimi tempi – labiennale.it

Tali cambiamenti nel clima, infatti, hanno un impatto non di poco conto sul nostro ambiente e sulle nostre vite in genere e, secondo gli esperti del National Weather Service (NWS) degli Stati Uniti, nei prossimi mesi del 2024 potrebbero causare degli eventi meteorologici estremi.

Le previsioni meteo dei prossimi mesi del 2024 secondo gli esperti

La situazione del meteo spaventa gli esperti! I cambiamenti climatici che stanno intervenendo già da qualche anno potrebbero impattare non poco sull’ambiente e sulle nostre vite, tanto che gli esperti prevedono che nei prossimi mesi del 2024 avranno luogo degli eventi meteorologici estremi.

Previsioni meteo: l'arrivo de La Niña
L’arrivo de La Niña preoccupa gli esperti per le prossime previsioni meteo – labiennale.it

Lo scorso anno è stato dichiarato il più caldo di sempre, caratterizzato da El Niño che, comportando un aumento delle temperature oceaniche, ha portato un’estate davvero calda e torrida. Man mano però El Niño si sta affievolendo per lasciare il passo a La Niña, un fenomeno che porta un improvviso raffreddamento delle temperature, influenzando la circolazione dei venti e le temperature delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico Equatoriale.

Le sue influenze si sentiranno soprattutto in primavera e in estate. Ma prima di mostrarsi prepotentemente, ci sarà un iniziale periodo di transizione in cui gli effetti di El Niño continueranno ad influenzare il clima, compreso quello dell’Italia. Successivamente, secondo le previsioni del NWS, gli effetti di La Niña potrebbero cominciare a farsi sentire già durante l’estate boreale, ma più probabilmente ad inizio autunno.

Anche se, secondo le stime, c’è il 55% di probabilità che La Niña si sviluppi tra giugno e agosto, mentre addirittura il 77% che si verifichi tra settembre e novembre. Con questo nuovo fenomeno, nelle zone dell’Asia e dell’Australia settentrionale si prevedono piogge più intense e prolungate, mentre in alcune regioni dell’America centrale e del sud-est asiatico ci sarà addirittura siccità.

Oltre alle piogge, La Niña può anche influenzare la formazione e il movimento delle tempeste tropicali e dei cicloni: potrebbero quindi verificarsi dei cicloni nell’Oceano Pacifico e nell’Oceano Indiano. Inutile dire che gli effetti de La Niña, che si esplicheranno sia nelle precipitazioni che nelle temperature, potranno avere conseguenze importanti sull’agricoltura, sull’approvvigionamento idrico, sull’ecosistema e sulla sicurezza alimentare in molte parti del mondo.

Per questo è importante monitorare con attenzione gli eventi climatici dei prossimi mesi, affinché non ci siano conseguenze troppo gravi per persone e ambiente. In vista di questi cambiamenti climatici, è importante farsi trovare preparati. Dunque i leader mondiali dovrebbero coordinarsi per trovare un modo comune per combattere i fenomeni meteorologici estremi che ci attendono: le forti precipitazioni, la siccità, gli incendi nei boschi e i cicloni.

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