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L’episodio dell’infanzia di Magritte che influenzò la maggior parte dei suoi lavori: nessuno lo conosce

Pare che l’artista Magritte sia stato fortemente influenzato da questo episodio della sua vita: nessuno sa se sia accaduto per davvero

Renè Magritte non è soltanto un grandissimo pittore belga, famoso in tutto il mondo, ma anche uno dei maggiori esponenti della corrente surrealista locale (e non) insieme a Paul Delvaux. Molti si sono chiesti da cosa abbia preso costantemente ispirazione per i suoi capolavori: si è presto giunti ad una risposta, ma non tutti la ritengono credibile al 100%.

evento traumatico per Magritte
L’evento che ha influenzato molto quadri di Magritte. Foto da Ansa (labiennale.it)

Per chi non lo conoscesse bene fino in fondo (anche se si studia praticamente sempre tra i manuali di scuola), Magritte si è formato  presso l’Accademia delle Belle Arti di Bruxelles e, per qualche tempo, ha servito la patria come soldato. Ha iniziato ad entrare nel mondo dell’arte lavorando in primis come disegnatore in una fabbrica di carta da parati, per poi passare al ruolo di designer per varie agenzie di moda.

Tra tutti i pittori surrealisti, Magritte è stato sicuramente il più particolare: tendeva, infatti, ad andare spesso contro corrente rispetto ai suoi colleghi, in primis in merito alla sua estetica, sempre molto classica e distinta (i surrealisti, invece, tendevano a prediligere abiti più eccentrici e colorati). Nonostante ciò, il pittore è diventato uno dei massimi esponenti della sua corrente artistica grazie al pregio delle sue opere: ciò che l’avrebbe sempre ispirato, però, sarebbe stato un particolare evento non troppo felice.

Magritte, ecco l’evento che ha influenzato molte sue opere

Spesso e volentieri il pittore ha rappresentato soggetti con volti coperti da un lenzuolo: primo tra tutti, Gli Amanti, che vi poniamo nell’immagine in basso. La scelta non sarebbe stata mai casuale, bensì sempre legata ad una vera e propria esperienza “traumatica” da lui vissuta: il soggetto di questo racconto è, niente poco di meno, che sua madre.

evento traumatico per Magritte
Un evento ha segnato l’arte di Magritte. Foto da Instagram @1000quadri (labiennale.it)

La mamma di Magritte era una donna estremamente fragile, tant’è che soffriva di disturbi mentali importanti. Più volte tentò il suicidio invano e, per questo motivo, il marito la chiuse nella loro camera da letto: la donna, però, riuscì ad uscire e compì un gesto davvero forte e triste.

Nel 1912 la madre di Magritte decise di porre fine alla sua vita annegando nella Sambre. Il corpo della donna fu ritrovato poco dopo, ma l’attenzione si riversò tutta sul suo volto, completamente coperto da un lembo della veste che indossava. Si sono ipotizzate varie versioni, a partire dall’azione della corrente, fino ad arrivare all’idea che la donna potesse averlo spostato volontariamente per paura della morte.

Secondo numerosi racconti, Magritte vide la salma della mamma a soli 14 anni e ne rimase molto scosso. Da qui, il leit motiv dei volti coperti nelle sue opere. C’è chi, però, sostiene che il pittore non abbia mai visionato il corpo della donna in quel momento, facendo scadere il racconto in una semplice credenza popolare. E voi a quale versione credete?

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