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Bonus mobili, amara sorpresa: ecco perché perdiamo tutto

Il Bonus mobili è strettamente legato al bonus per le ristrutturazioni. Ma ora per i cittadini italiani arriva un’amara sorpresa.

La politica di bonus e incentivi, nata con la pandemia da Covid-19, doveva, secondo qualcuno, limitarsi a quella fase storica. In realtà, il (lungo) periodo di incertezza economica ha spinto i vari governi che si sono succeduti negli anni a varare misure su misure. Le più disparate. Oggi entriamo nei meandri del Bonus mobili. Attenzione, perché le sorprese non mancano.

Bonus mobili, amara sorpresa
Cos’è il Bonus mobili? – (labiennale.it)

Il panorama dei vantaggi fiscali in Italia si trova in costante mutamento, e tra questi, il sostegno per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici rappresenta una colonna portante per il settore dell’arredamento e delle ristrutturazioni domestiche. Offrendo un risparmio fiscale del 50% sulle spese per migliorare gli interni, ha incentivato un gran numero di contribuenti a investire nella propria abitazione.

Per capire come funziona questo incentivo fiscale, è importante notare che è strettamente legato al bonus per le ristrutturazioni: solo chi affronta i costi per ristrutturare la propria casa può usufruire di questo vantaggio. Il bonus per l’acquisto di mobili è disponibile solo per coloro che beneficiano anche del bonus per le ristrutturazioni al 50%.

Il bonus per i mobili è una detrazione fiscale che viene distribuita in 10 rate annuali di uguale importo. Non è prevista la possibilità di ottenere uno sconto diretto sulla fattura o di cedere il credito. Le spese devono essere pagate tramite mezzi tracciabili, escludendo assegni e pagamenti in contanti.

Sono imposti dei massimali di spesa che sono variati nel tempo. Per le spese sostenute nel 2024, il massimale è di 5.000 euro per ogni unità immobiliare, consentendo una detrazione massima di 2.500 euro. Nel 2023, il massimale era di 8.000 euro.

Bonus mobili: amara sorpresa

Tuttavia, con l’arrivo del 2024, ci troviamo di fronte a un potenziale punto di svolta che potrebbe vedere la fine di questo beneficio. Secondo le normative attuali, l’incentivo fiscale terminerà con le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024. Si attende, quindi, una possibile proroga, altrimenti dal 2025 potrebbe essere necessario dire addio a questo bonus.

Bonus mobili, amara sorpresa
Bonus mobili: amara sorpresa per i cittadini – (labiennale.it)

Come accennato in precedenza, è fondamentale comprendere che il bonus per i mobili è collegato al bonus per le ristrutturazioni: coloro che non affrontano le spese per ristrutturare la propria casa non sono idonei a ricevere questo vantaggio. Questa connessione sottolinea l’importanza di comprendere appieno le condizioni e i requisiti per accedere agli incentivi, evitando confusioni o perdendo preziose opportunità di risparmio.

E proprio perché parliamo di un incentivo fiscale legato al bonus per le ristrutturazioni, senza il bonus per le ristrutturazioni, non può esserci il bonus per i mobili. Staremo a vedere se il Governo presieduto da Giorgia Meloni deciderà di prorogare questo bonus utilizzato da molti cittadini.

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