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I Colossi nascosti di Sicilia: sulla cima dell’Etna un prezioso tesoro da visitare

Sull’Etna puoi incontrare antichi guerrieri: ti basterà salire e guardare bene quanto più in alto possibile!

Con l’avvicinarsi della bella stagione, si pensa quasi sempre a dove andare in vacanza. Non è raro pensare ad isole come la Sicilia e i suoi straordinari paesaggi. Ma il mare, le serate estive e i gustosi aperitivi non sono l’unico motivo per visitare l’isola. Oggi potete trovare ben 30 opere dell’artista Igor Mitoraj. Si tratta di opere nascoste che si trovano principalmente sulla vetta dell’Etna, a ben 1700 metri di quota.

I colossi sull'Etna
Sull’Etna puoi scoprire tesori dell’arte contemporanea (Labiennale.it)

Ma chi è Igor Mitoraj? Parliamo di un’artista contemporaneo che nasce nei pressi di Dresda e che compirà numerosi viaggi tra Parigi, Messico, New York, Grecia e anche l’Italia. Sarai in particolar modo a Carrara, in Toscana, che  deciderà di dedicarsi soprattutto alla lavorazione di marmo. Ma cosa ci fa in Sicilia?

L’artista dai grandi volti dell’antichità: cerca Teseo sull’Etna!

Lo stile dell’artista è molto riconoscibile. Infatti, le sue opere vengono direttamente dalla tradizione classica ed in particolare si tratta di busti maschili. Non parliamo, però, di busti o statue intere come se fossero appena uscite da un tempio greco. Si tratta più che altro di statue in cui si enfatizzano i danni. Ci sono teste mozzate, arti troncati, fratture, insomma sono tutte statue classiche che però hanno subito Il passaggio del tempo.

I volti dell'antichità
“Teseo screpolato”, Igor Mitoraj – Fonte Instagram @etnalife (labiennale.it)

In particolare, in Sicilia è stata posta la sua opera Teseo screpolato, che si nasconde sull’Etna. Più precisamente è possibile visitare l’opera in contrada Serra la Nave. Si trova lì dal 7 Marzo del 2024 ed è un’opera in bronzo che rappresenta la fragilità dell’uomo contemporaneo. Perché la scelta di Teseo? Teseo fu un eroe e rappresenta l’uomo forte. Colui che sconfisse il Minotauro a Creta. Proprio a quest’immagine dell’uomo forte, l’artista vuole regalare la fragilità. Ma non si tratta dell’unica opera di Mitoraj che troviamo In Sicilia!

Infatti, sparsi per tutto l’isola ci sono in totale 30 busti. L’intenzione di Mitoraj era quella di creare una mostra a cielo aperto che avesse come sfondo l’intera terra siciliana. Si tratta di un percorso emotivo, storico e profondo in cui le sculture sembrano far parte di quel paesaggio, come se fossero nate direttamente dalla terra.

La mostra si chiama “Mitoraj. Lo Sguardo, Humanitas, Physis” e queste tre parole si legano magicamente tra di loro. Humanitas perché ci parla di umanità, di quanto possa essere fragile l’uomo nella società odierna. Physis, ossia quello che intendevano i greci per la natura, che mette l’uomo in una prospettiva in cui è l’universo a diventare la strada verso una nuova consapevolezza.

Per gli uomini è importantissimo ritrovare le radici con la natura per trovare una nuova civiltà. Ed infine, abbiamo lo sguardo, perché è attraverso gli occhi che possiamo ammirare la natura e guardare il suo processo di trasformazione tra fuoco, acqua, terra e aria.

Le sculture saranno presenti in Sicilia fino al 31 ottobre del 2025, dunque c’è molto tempo per organizzare e vivere un viaggio della fragilità umana.

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