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E’ il surrealista più famoso di tutti i tempi, ma i suoi quadri non piacquero a nessuno

La corrente surrealista, esplosa negli anni ’20, sconvolse il mondo dell’arte esplorando nuovi modi di vedere ed interpretare la realtà. Uno dei suoi esponenti, diventato poi tra i più famosi nella pittura, però non ebbe subito il successo che pensiamo. Tutt’altro, perché questa è la storia di uno dei flop più clamorosi della storia dell’arte.

Quando pensiamo alla pittura surrealista i primi nomi che ci balzano alla mente sono sicuramente Salvador Dalì e Renè Magritte. Il primo noto per i suoi paesaggi e oggetti distorti e onirici, il secondo per la collocazione di oggetti comuni in un contesto o in una situazione surreale. C’è una cosa però che probabilmente non si conosce, ed è il fatto che le opere di Magritte non furono capite nell’immediato e i suoi primi quadri non piacevano proprio a nessuno.

Un grande flop poi diventato famoso
Anche nel mondo dei grandi dell’arte ci sono stati dei flop- La Biennale.it

Oggi le opere di Magritte sono popolarissime e le vediamo spesso anche su magliette, come loghi o nella pubblicità. Eppure la prima esposizione dei suoi quadri fu un vero e proprio flop. Il giovane René Magritte, a soli 28 anni, presenta infatti la sua prima mostra personale alla Galleria Le Cantaure di Bruxel ma i critici stroncano inesorabilmente l’artista.

Una carriera stroncata sul nascere

Siamo nel 1927 e la galleria Le Centaure acconsente alla prima mostra di un giovane artista dal nome René Magritte presentando circa 60 opere. I dipinti mostravano già lo stile iconico del pittore, caratterizzato da immagine realiste (la mela, la pipa, il cappello etc.) giustapposte in modo incongruo e in maniera spiazzante. Queste opere furono considerate confuse, banali e prive di valore artistico. Il giudizio negativo trovava d’accordo sia la critica che il pubblico e Magritte fu accusato addirittura di essere un mistificatore.

Credits @ renemagritte_art Instagram- La Biennale.it

Da un flop così grande ne seguì un periodo difficile per Magritte che lo portò a trasferirsi a Parigi. E’ probabile però che tale delusione lo spronò perché nel giro di 3 anni, trascorsi a Parigi, diventò poi uno dei maggiori esponenti della corrente del surrealismo.

Da un fallimento a leggenda

La pima mostra di Magritte, seppur controversa, ha probabilmente contribuito a creare e definire il ruolo di pioniere del surrealismo. Grazie alle influenze, come quella André Breton avuta a Parigi, si sono forse delineate meglio le coordinate di opere diventate leggenda. Con il loro potere destabilizzante e una percezione delle realtà fantastica, Magritte continua ad affascinare e intrigare il pubblico ancora oggi.

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