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La genialità dell’artista innamorato dei gatti: ecco dove nascono i meme

Avete mai sentito parlare di una artista che rappresentava soltanto gatti? Ecco come è nata questa sua grandissima passione

Chi bazzica spesso sui social non avrà potuto fare a meno di notare come la cultura dei meme abbia preso piede in modo massiccio nell’immaginario collettivo. Protagonisti assoluti di questa tendenza sono soprattutto gli animali, in particolare cani e gatti. Tuttavia, l’idea di rappresentare i felini in modo del tutto nuovo ed originale parte da un artista di nome Louis Wain.

artista amante dei gatti
Tutto su Louis Wain, l’artista che amava i gatti. Screen da IG @kitaplikatip (labiennale.it)

L’illustratore britannico, che operò tra fine Ottocento e inizio Novecento, porta con sé un importante riconoscimento: quello di aver radicalmente cambiato le modalità in cui pensiamo ai gatti nella contemporaneità. L’artista, infatti, ha rappresentato questa popolarissima specie in sfaccettature inusuali e fuori dagli schemi, soprattutto in chiave antropomorfa ed impegnata in attività notoriamente umane. Ma come è nata effettivamente questa sua grande passione per i gatti?

Tutto partì dal suo matrimonio con Emily Richardson nel 1884: poco dopo, alla donna venne diagnosticato un tumore al seno estremamente aggressivo e questo evento gettò l’artista nello sconforto più totale. L’unica fonte di sollievo per la coppia era Peter, il loro gatto bianco e nero, che divenne presto soggetto delle caricature artistiche di Wain, nonché le uniche in grado di strappare alla donna un sorriso in quel momento così triste e buio.

Louis Wain, il valore dei gatti nelle sue opere

Proprio grazie alla sua Emily, Wain riuscì a rendere della sua passione una vera e propria fonte di guadagno. La donna, infatti, lo spronò a vendere un suo disegno ad una nota rivista londinese: la casa editrice Macmillan, entusiasta, gli commissionò presto dei disegni per un libro per bambini. Da lì, il successo…

opere di louis wain
Alcuni quadri di Louis Wain che hanno i gatti come protagonisti. Foto da Ansa (labiennale.it)

Piano paino, Wain iniziò a divenire noto com l’uomo che disegnava i gatti. Anche dopo la morte della moglie, infatti, Wain continuò con questo suo progetto riscuotendo un successo senza precedenti. Secondo Chris Beetles, gallerista di Londra, le opere dell’artista hanno incontrato il gusto dell’epoca in quanto estremamente “educate”.

I gatti, infatti, pur svolgendo azioni semplici e quotidiane, talvolta racchiudevano delle piccole pillole di satira sociale, motivo per cui citavano vizi e comportamenti “al limite” delle persone ma in modo estremamente velato e leggero, non colpendo nessuno sul personale ed adeguandosi perfettamente alla morale del tempo. Più le tecniche di stampa si perfezionavo nel tempo, più Wain disegnava e riscuoteva successo.

Il suo amore per i felini, però, si espresso anche sotto forma di azioni benefiche: basti pensare che divenne addirittura presidente del club dei gatti nazionale e fondò diverse associazioni volte proprio alla loro tutela. Conoscevate questo artista?

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