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L’opera non convince: ritirata dalla mostra e aperta un’inchiesta

Doveva essere una delle principali attrazioni della mostra e, invece, ha finito con l’essere una fonte di problemi che gli organizzatori avrebbero voluto evitare.

Si tratta infatti di un’opera d’arte su cui veleggiano diverse ipotesi, non tutte pacifiche, e che ha costretto a prendere una decisione davvero clamorosa in attesa che le acque si calmino e che si possa fare finalmente chiarezza sulla reale attribuzione della paternità della creazione. Insomma, una vicenda piuttosto oscura su cui si sta cercando di fare luce: una luce che, per il momento, tarda ad arrivare.

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Bansky è uno degli street artist più celebri del mondo – labiennale.it – Fonte Wikimedia Commons

Ma andiamo con ordine. Tutto è iniziato quando la Procura di Ravenna ha ritenuto opportuno aprire un fascicolo con l’ipotesi di reato di contraffazione di opere d’arte su uno stencil che viene attribuito al noto street artist Bansky, ed esposto nella mostra dedicata all’artista britannico a Cervia, in programma ai Magazzini del Sale fino al prossimo 2 giugno.

Cosa è successo?

L’opera incriminata è realizzata con uno spray nero su metallo bianco e si chiama Love Rat: raffigura un ratto che stringe tra le mani un pennello che sembra essere stato appena utilizzato per dipingere i lineamenti del cuore. Dallo scorso 21 marzo, però, l’opera non si trova più esposta nei locali dei magazzini proprio a causa di quanto abbiamo brevemente riepilogato nelle scorse righe.

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Ecco l’opera di Bansky incriminata: è falsa o no quella presentata alla mostra a Cervia? – labiennale.it – Fonte Sotheby’s

Secondo quanto dichiara Stefano Antonelli, che ha presentato l’esposto in Procura e che è uno dei più importanti esperti di opere realizzate da Bansky, la realizzazione sarebbe falsa. “se fosse originale varrebbe tra i 2 e i 4 milioni di euro” – ha poi aggiunto.

Non la pena evidentemente così Roberto Mastroianni, che cura la mostra sulle street artist promossa dal Comune di Cervia, prodotta e organizzata da Metamorfosi Eventi che ha già annunciato di avere intenzione di querelare Antonelli.

Proprio il Comune non ha fatto mancare la sua opinione. “MetaMorfosi Eventi Srl come stabilito da convenzione ha la piena responsabilità del progetto di allestimento generale, della selezione delle opere e pertanto dell’autenticità e della validità delle stesse e di quanto esposto – si legge nella una nota del Comune – MetaMorfosi Eventi Srl ha deciso di ritirare l’opera contestata dalla mostra. L’amministrazione comunale ha piena fiducia nell’operato delle indagini delle autorità competenti ed evidenzia ulteriormente l’importante valore culturale e artistico della mostra”.

Ricordiamo che sotto i riflettori era finita anche la mostra Bansky Painting Walls, a Mestre, per due opere che sempre secondo Antonelli sarebbero false…

 

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