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Si rifugiò a Capri praticando il nudismo: chi è questo pittore tedesco dalla personalità stravagante

Conoscete la storia di questo pittore amante di Capri e, soprattutto, di numerose pratiche davvero fuori dall’ordinario? Cosa sapere

Molti artisti diventano noti a livello intrenazionale non soltanto per la forza espressiva delle loro opere, ma anche per l’intensità della loro storia personale. D’altronde, questi due aspetti sono sempre fortemente connessi, dato che l’arte è spesso una trasposizione su tela di sensazioni e stati emotivi che l’esecutore sente dentro di sé. Vi facciamo alcuni esempi concreti.

pittore che praticava nudismo
La storia di un famoso pittore particolarmente “eccentrico” (labiennale.it)

Lo stesso Vincent Van Gogh, oltre ad essere indimenticabile per l’ingente patrimonio artistico trasmessoci, riscuote tutt’oggi grande curiosità proprio in relazione al suo vissuto. La sua storia personale, infatti, è stata estremamente toccante da diversi punti di vista e ogni evento, a modo suo, ne ha notevolmente influenzato la produzione artistica. Attualmente, inoltre, sussistono dubbi in merito alle dinamiche legate alla sua morte (clicca qui per saperne di più).

Un altro pittore che ha incuriosito molto gli studiosi (e non solo) in fatto di stretta connessione tra sfera privata ed artistica è stato Wilhem Diefenbach. Utopista tedesco, ha sempre mostrato grande insofferenza alle regole “formali” della società dei suoi tempi, proponendo uno stile di vita all’insegna di valori decisamente più liberi, del tutto svincolati da quella stessa moralità. Dopo una serie di difficoltà iniziali, l’artista ha trovato in Capri la location ideale per dar sfogo alla sua filosofia di vita fuori dagli schemi.

Capri, tutta la storia di Wilhem Diefenbach

Nonostante Diefenbach percepì dapprima in Vienna terreno fertile per radicare i suoi ideali, trovò ufficialmente sull’isola nostrana grandi spunti per esprimerli al massimo. Nella stessa Capri, dal 1974, è possibile visitare il Museo di Certosa di San Giacomo, dove sono conservate la maggior parte delle sue opere. Ma entriamo nello specifico del suo particolare modo di vivere la vita.

la storia di wilhelm diefenbach
Wilhelm Diefenbach era un artista fuori dagli schemi. Screen da IG @artnomademilan @theminstrelsmuse (labiennale.it)

Diefenbach approdò a Capri nel 1899 e vi rimase fino alla sua morte, avvenuta in data 1913. Fino a quel momento, praticò uno stile di vita molto vicino allo stato naturale, totalmente libero dalle convenzioni borghesi del tempo. Tendeva sempre a trascorrere tempo immerso della natura, godendo al massimo della luce del sole, di cui era un vero e proprio adoratore.

L’utopista, inoltre, sosteneva ideali pacifisti, rifiutava la monogamia ed il nudismo. Il massimo con cui lo si poteva vedere addosso era un saio da monaco laico e panteista. Proprio sui concetti di pace e fratellanza aveva fondato la sua corrente artistica, totalmente opposti a quelli della società industriale, che stava progressivamente prendendo forma in quel periodo.

Apprezzava sempre stare in compagnia dei suoi figli, ma anche del suo allievo più affezionato, Fidus. Con la sua arte, dunque (vi mostriamo una delle sue opere più famose, ovvero thou shalt not kill) è riuscito a trasmettere dei messaggi in modo autentico e mai banale e, in una società dove stava pian piano prendendo piede malignità ed artifizio, non è affatto cosa da poco.

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